COVID-19

Emergenza coronavirus! Ci siamo anche noi

E’ un momento drammatico. La pandemia uccide persone, abbatte interi sistemi economici, crea nuove e più diffuse povertà.

I più esposti sono come al solito i più deboli: quelli che vivono grazie alle innumerevoli forme di precarietà offerte da un mercato del lavoro duro e selvaggio ma che nessun ammortizzatore sociale tutela in caso di crisi profonde. Per loro la pandemia non comporta solo un cambiamento nelle abitudini di vita ma, drammaticamente, il rischio di non riuscire neanche a sfamare la famiglia. Ed è una povertà che fa fatica anche ad emergere perché schiacciata da una lunga assuefazione alla sofferenza.

La rete  solidaristica del terzo settore e le organizzazione benefiche diffuse sul territorio possono svolgere un ruolo importante nell’individuare queste sacche di povertà estrema e di prestare loro forme essenziali di assistenza.

SO.LA.RE. Onlus non si sottrae a questo doveroso impegno.

Abbiamo stanziato un fondo da destinare a buoni spesa per famiglie residenti nei quartieri in cui operiamo che a causa della pandemia hanno perso la fonte di reddito e hanno difficoltà a soddisfare bisogni primari.

Pensiamo di poter sostenere almeno 10 FAMIGLIE per almeno DUE MESI. Il sostegno viene erogato principalmente nella forma di pacchi alimentari o comunque in generi di prima necessità. Le famiglie vengono individuate anche avvalendoci della segnalazione di parrocchie di altre organizzazioni solidaristiche presenti sul territorio.

 

LINK UTILI

Informazioni e comunicazioni

       Ministero della Salute

       Dipartimento per la Protezione Civile

       Istituto Superiore di Sanità

       Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale – Viaggiare sicuri

       World Health Organization (Coronavirus disease COVID – 19)

Dati e analisi

       Protezione civile – la mappa dei contagi (versione desktop)

       Protezione civile – la mappa dei contagi (versione mobile)

       La mappa dei contagi nel mondo

       Raccolta analisi dell’Istituto Einaudi per l’economia e la finanza e di altre enti e ricercatori